Slide background

C.T.U. – la consulenza tecnica d’ufficio e l’istituto dell’arbitrato

//C.T.U. – la consulenza tecnica d’ufficio e l’istituto dell’arbitrato
C.T.U. – la consulenza tecnica d’ufficio e l’istituto dell’arbitrato 2017-02-15T15:54:21+00:00

ctuLa Consulenza Tecnica è un’attività svolta da un esperto al fine di fornire un supporto tecnico a quella del giudice o del difensore giurista di una parte in causa e trova spazio, in qualsiasi ambito, in presenza di un contraddittorio nel quale le parti hanno assunto fra loro un rapporto di natura privatistica.
Qualora ci si trovi in sede giudiziaria, si individuano il Consulente Tecnico del Giudice (CTU) ed i Consulenti Tecnici di Parte (CTP) che sono invece gli ausiliari dei legali che rappresentano, rispettivamente, l’”attore” e il “convenuto”. Quando il concorso dell’esperto avviene extra-giudizialmente si parla, più propriamente, di Arbitrato.

Il Consulente Tecnico è, generalmente, un esperto iscritto presso l’Albo speciale del tribunale in una o più determinate specialità.

A titolo esemplificativo si riportano alcune fattispecie in cui il ricorso al CTU/CTP o all’Arbitro possono trovare applicazione. Per esempio, in materia di:

Laddove un’Azienda venga chiamata a rimuovere immediatamente la pubblicità del proprio Certificato di Qualità con il rischio di vedersi comminare eventuali sanzioni. La fattispecie che si ipotizza è quella in cui l’Organizzazione scorretta compia un’azione di concorrenza sleale nel promuovere se stessa ed i suoi prodotti/servizi dichiarando l’esistenza di un proprio Sistema di Gestione per la Qualità certificato senza che ve ne siano i presupposti. Presupposti che il CTU ed i CTP, ovvero gli Arbitri delle Parti, dovranno debitamente verificare in conformità ai requisiti della norma di sistema 9001. Ciò assume ancor più significatività se ci si trova in presenza di bandi ovvero appalti pubblici o, comunque, di rapporti con la Pubblica Amministrazione (v. D. Lgs. 231/01 e smi).
Per accertare le responsabilità in merito alle effettive condizioni, organizzative e di rischio, che hanno determinato gravi infortuni sul lavoro (v. D. Lgs. 231, caso ThyssenKrupp). Per assicurarsi circa l’implementazione ed efficace attuazione, in seno all’Organizzazione, di idonei Modelli di Organizzazione e Gestione ex D. Lgs. 231/01 e smi unitamente ad un proprio Sistema di Gestione della Sicurezza sul Lavoro (SGSL) in ottemperanza al dettato di cui alla norma OHSAS 18001 o alle Linee Guida UNI INAIL; il tutto previa osservanza delle disposizioni ex art. 30/81/08 e smi e normativa correlata.
Per controllare che l’Ente, attivo nel settore edilizio e fornitore della Pubblica Amministrazione, abbia implementato un idoneo Modello di Organizzazione e Gestione (MOG) che tenga conto delle azioni necessarie volte ad evitare gravose sanzioni amministrative a seguito di vantaggi e interessi, esclusivi e/o parziali, ottenuti a seguito della commissione di reati – nominativamente richiamati dalla legislazione afferente la Responsabilità amministrative delle persone giuridiche –  da parte di persone fisiche che intrattengono, a vario titolo, rapporti commerciali con l’Ente medesimo (v. D. Lgs. 231/01 e smi).
Per provare che una diffusione dei dati del cliente non sia riconducibile ad un trattamento illecito né irregolare degli stessi da parte dell’Organizzazione, ma sia attribuibile a seguito degli accertamenti effettuati, all’azione vendicativa di un singolo individuo quale reazione ad un comportamento assunto dall’azienda e ritenuto da questi ingiusto e non giustificato.
Per verificare, in sede di due diligence, la necessità di avviare opere di bonifica dell’area precedentemente occupata da depositi di olii combustibili / idrocarburi, prima di acquistarla e destinarla ad usi commerciali, per esempio un supermercato (v. D. Lgs. 231/01 e smi).

 CTU nuovo

Marcello Colaianni Reg. n° 9191 – Albo dei Consulenti Tecnici e dei Periti Penali del Tribunale di Milano, nella categoria dei Periti Estimatori, per le specialità: Sicurezza sul lavoro, Auditing e Qualità.