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Il Decreto Legislativo n° 196 del
30 giugno 2003
Entrato in vigore il 1° gennaio
2004, presenta delle migliorie rispetto alla "vecchia"
normativa. A questo proposito si rileva una più organica
esposizione delle prescrizioni raggruppate per gruppi di
argomento dove nella:
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PARTE Iª:vengono
considerate le <<Disposizioni Generali>>
che riportano, fra gli altri, i concetti fondamentali
dell'informativa, notificazione e consenso; adeguata
enfasi viene data alla parte riguardante le "misure
minime di sicurezza " già a noi note con il DPR 318/99,
ma rivedute e corrette, per poi trattare degli aspetti
relativi al trasferimento dei dati all'estero; |
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PARTE
IIª: si fa riferimento alle <<Disposizioni
relative a specifici settori>> che contemplano
il trattamento dei dati da parte delle forze di polizia,
ma anche in ambito giudiziario, in ambito pubblico,
in ambito sanitario, in ambito finanziario, con riferimento
alle comunicazioni elettroniche, per motivi di istruzione
e per scopi storici, statistici o scientifici, ecc.;
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PARTE
IIIª: l'attenzione viene infine rivolta alla tutela
dell'interessato ed alle sanzioni riferite
alle violazioni amministrative piuttosto che agli illeciti
penali. |
Di particolare interesse, nel nuovo
Codice, è il richiamo ai codici di deontologia e di buona
condotta a cui viene attribuito un certo peso in capo alle
Associazioni di categoria e con riferimento a determinate
attività.
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